Bonus elettrodomestici, domande al via: lelenco completo dei modelli ammessi

L’Agenzia delle entrate specifica anche che la detrazione è ammessa nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati con il finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le medesime modalità sopra indicate e il contribuente abbia copia della ricevuta del pagamento. Possono beneficiare del bonus mobili ed elettrodomestici i contribuenti che acquistano mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili che sono stati oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia. L’agevolazione può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni. Il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione fiscale IRPEF pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di nuovi mobili e di elettrodomestici di classe energetica elevata (o senza obbligo di etichetta energetica) per immobili oggetto di ristrutturazione.

  • Il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione fiscale IRPEF pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di nuovi mobili e di elettrodomestici di classe energetica elevata (o senza obbligo di etichetta energetica) per immobili oggetto di ristrutturazione.
  • Sì, può usufruire dell’agevolazione anche il contribuente che ha pagato solo gli oneri di urbanizzazione per gli interventi edilizi realizzati o anche solo una parte delle spese dei lavori o solo il compenso del professionista.
  • A partire dalle 7 del mattino di martedì 18 novembre 2025 sarà possibile richiedere il nuovo Bonus elettrodomestici, il contributo dedicato alla sostituzione di apparecchi obsoleti con modelli più efficienti dal punto di vista energetico.
  • Come spiegato dall’Agenzia delle entrate, il bonus mobili ed elettrodomestici è una “detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione”.
  • Il limite massimo di spesa riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.
  • Possono beneficiare del bonus mobili ed elettrodomestici i contribuenti che acquistano mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili che sono stati oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia.

Quali sono i mobili e gli elettrodomestici detraibili

Come spiegato dall’Agenzia delle entrate, il bonus mobili ed elettrodomestici è una “detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione”. La detrazione ha un importo massimo di 5mila euro per il 2025, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. La guida specifica spiega che la detrazione spetta anche al contribuente che abbia sostenuto solo una parte delle spese relative all’intervento edilizio o che abbia pagato solo il compenso del professionista o gli oneri di urbanizzazione. Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, è possibile fruire di una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per il 2026, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Il limite massimo di spesa riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Obiettivo del bonus è quello di incentivare l’acquisto di nuovi mobili o di nuovi elettrodomestici di classe energetica elevata da parte di chi ha da poco effettuato lavori di ristrutturazione di un immobile. Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Il bonus copre mobili ed elettrodomestici nuovi destinati all’immobile oggetto di ristrutturazione. Tra i beni ammessi ci sono letti, materassi, armadi, cassettiere, librerie, scaffalature, tavoli e sedie, divani, poltrone e complementi imbottiti, frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, forni e piani cottura elettrici. Se gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono stati effettuati nell’anno precedente a quello dell’acquisto, o sono iniziati nell’anno precedente a quello dell’acquisto e proseguiti in detto anno, il limite di spesa deve essere considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente per le quali si è usufruito della detrazione. Il bonus è riservato a chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia e già beneficia della detrazione fiscale prevista per questi interventi.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2025, come funziona? La guida dell’Agenzia delle entrate

Non è previsto un limite di reddito, ma chi acquista mobili o elettrodomestici deve essere lo stesso soggetto che sostiene le spese dei lavori. Possono usufruirne proprietari, usufruttuari o comodatari, a condizione che le fatture e i pagamenti siano intestati a loro. Con lo sconto si potranno acquistare grandi elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici, forni, lavastoviglie e altri dispositivi con classe energetica specifica. Inizialmente si era stabilito che l’acquisto prevedesse solo dispositivi con almeno una classe energetica B ma questa soglia è stata eliminata per far rientrare nell’agevolazione anche tanti prodotti Made in Italy che altrimenti sarebbero rimasti fuori. Data di attivazione e scadenza non sono ancora stati stabiliti, occorre attendere il Decreto attuativo. Su questo importo si applica una detrazione del 50%, quindi è possibile recuperare fino a 2.500€, suddivisi in dieci quote annuali.

Rientrano nel bonus tutti i nuovi elettrodomestici di classe energetica elevata, se per la tipologia di elettrodomestico è obbligatoria l’etichetta energetica. Rientrano tra gli elettrodomestici agevolabili anche asciugatrici, forni a microonde, stufe elettriche, piastre riscaldanti, ventilatori e condizionatori. Inoltre, si può chiedere l’incentivo per per elettrodomestici senza etichetta energetica solo se l’etichetta obbligatoria non è ancora prevista per quel prodotto.

Le modalità operative di richiesta, concessione ed erogazione del Bonus sono definite dal decreto direttoriale del 22 ottobre 2025 emanato dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Il contributo assume la forma di un voucher che consente di ottenere uno sconto immediato in fattura, cioè applicato come taglio sul prezzo di acquisto praticato dal venditore aderente all’iniziativa. Le risorse stanziate per quest’anno ammontano a 50 milioni di euro, di cui 48,1 milioni destinati direttamente ai cittadini e il rimanente è destinato ai costi di gestione della procedura. Un importo molto esiguo e che sarà sicuramente insufficiente per soddisfare tutte le richieste.

Bonus elettrodomestici

Al fine di usufruire del bonus, è necessario che l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici sia effettuato con modalità di pagamento tracciabile. Si può dunque farlo tramite bonifici bancari o postali (e in questo caso non è necessario utilizzare il modello appositamente predisposto da banche e Poste SPA per le spese di ristrutturazione edilizia), o mediante carte di credito o carte di debito. Non è invece possibile detrarre spese sostenute tramite assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Premesso che è possibile pagare anche con carte di credito e di debito (bancomat), il bonifico non sarà soggetto a ritenuta se si utilizza un bonifico diverso da quello appositamente predisposto da banche e Poste per le spese di ristrutturazione edilizia (circ. Agenzia delle Entrate n. 7/E del 31 marzo 2016). Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di recupero del patrimonio edilizio siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Un esempio molto comune riguarda la sostituzione di caldaie o impianti di climatizzazione invernale. Se il lavoro rientra tra quelli ammessi alla detrazione edilizia o all’efficientamento energetico, come l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza, è possibile anche usufruire del Bonus Mobili ed Elettrodomestici. Si, se si possiede la documentazione richiesta dalla legge e si eseguono gli stessi adempimenti previsti per gli acquisti effettuati in Italia.

Quali elettrodomestici rientrano nel bonus mobili e classe energetica

A partire dalle 7 del mattino di martedì 18 novembre 2025 sarà possibile richiedere il nuovo Bonus elettrodomestici, il contributo dedicato alla sostituzione di apparecchi obsoleti con modelli più efficienti dal punto di vista energetico. Le domande saranno accolte in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi, quindi è bene sbrigarsi nell’inserimento della richiesta, per non rimanere tagliati fuori. Per gli elettrodomestici che lo prevedono, occorre farlo entro 90 giorni dalla data di fine lavori o dall’acquisto del prodotto.

Al momento l’unico modo per recuperare il 50% delle spese effettuate è attraverso la dichiarazione dei redditi, in 10 anni. Sì, potranno essere portate in detrazione solo le spese effettuate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2025. È necessario, comunque, che ci welle bonus sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.

Menu della sezione Bonus mobili ed elettrodomestici

  • Gli acquisti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2026 e devono seguire l’inizio dei lavori di ristrutturazione.
  • È necessario, comunque, che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.
  • La detrazione non utilizzata non si trasferisce né agli eredi né all’acquirente dell’immobile in caso di cessione.
  • Se l’acquisto dei mobili e grandi elettrodomestici è destinato ad un unico immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, per data di “inizio lavori” si intende la data di acquisto o di assegnazione dell’immobile.
  • Sono state rese disponibili anche le guide sui bonus casa, compreso quello per il bonus mobili ed elettrodomestici.
  • È una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

È una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per l’anno 2026, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Se effettuato con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Per le spese sostenute nel 2026, il limite massimo su cui calcolare la detrazione è pari a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze. In questo caso, tuttavia, le spese devono essere sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito). La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è riconosciuta esclusivamente al contribuente che usufruisce della detrazione per i lavori edilizi. Trovi l’elenco di tutti gli interventi che danno diritto a richiedere il bonus mobili ed elettrodomestici in questa pagina dell’Agenzia delle Entrate.

Gli importi previsti arrivano fino a un massimo di 100 euro di sconto sul prezzo dell’elettrodomestico per ogni nucleo familiare, e sono elevati fino a 200 euro per chi ha un ISEE inferiore a 25mila euro. Il beneficio spetta anche in caso di acquisto tramite finanziamento, a condizione che la società finanziaria effettui il pagamento con le modalità previste. Non è invece necessario che le spese per i lavori edilizi siano sostenute prima di quelle per l’arredo. La misura continua a rappresentare uno strumento di particolare interesse per i contribuenti che effettuano lavori edilizi, ma richiede il rispetto di precisi requisiti temporali, oggettivi e documentali. Gli scontrini che riportano il codice fiscale dell’acquirente sono invece equivalenti ad una fattura.

Si ha diritto al bonus mobili ed elettrodomestici anche quando il contribuente ha scelto, in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche) e spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio. Per esempio, se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due. Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio (vedi più avanti gli interventi ammessi) sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. Questo intervento, inoltre, deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici. Il bonus mobili ed elettrodomestici è un’agevolazione fiscale, confermata anche per quest’anno dall’Agenzia delle Entrate, all’interno della Legge di Bilancio 2025.

Gli acquisti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2026 e devono seguire l’inizio dei lavori di ristrutturazione. Pianificare bene tempi e pagamenti è essenziale, soprattutto per interventi che si protraggono per più mesi. Rientrano tra i grandi elettrodomestici, tra gli altri, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura elettrici, apparecchi per il riscaldamento e il condizionamento.

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